Una bicicletta sembra semplice. Due ruote, un telaio, un ciclista. Farla sentire giusta sullo schermo di un telefono è una delle parti più difficili di Bicycle Extreme Rider 3D, e la stiamo ancora mettendo a punto.
L'obiettivo: credibile, non complicato
Vogliamo che tu senta perché è successo qualcosa. Se atterri pulito mantieni la velocità; se atterri inclinato la perdi. Quella regola è facile da imparare e difficile da padroneggiare, e funziona solo se la bici si comporta sempre allo stesso modo.
Controlli che puoi dimenticare
Tocca per accelerare, inclina per sterzare, tieni premuto per caricare un salto. Teniamo l'input al minimo così puoi dedicare l'attenzione alla strada, non allo schermo. I controlli semplici sono più difficili da costruire di quelli complicati, perché tutto deve passare attraverso le sensazioni.
Ogni bici è diversa
Le bici BMX, MTB, fixie, da strada, da corsa e da cronometro non sono solo diverse da vedere: si guidano in modo diverso. Una BMX premia i trick e i tracciati stretti, una MTB sta meglio sui terreni sconnessi, una fixie è questione di velocità da strada. Azzeccare queste personalità conta più che aggiungere un'altra bici.
Una strada mai vuota
Il traffico continua a muoversi e i semafori continuano a cambiare, quindi la stessa strada si gioca in modo diverso a ogni gara. Questa imprevedibilità è ciò che fa del padroneggiare la città metà dell'abilità.
Pensato per telefoni veri
Un 3D fluido, telecamere in prima e terza persona e controlli reattivi sui dispositivi più vecchi non sono extra: fanno parte della fisica, perché un gioco che scatta non sembra reale.
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